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giovedì 22 dicembre 2022

Ostia (RM) – Mafia, i Carabinieri notificano una nuova ordinanza a Roberto Spada


Ostia (RM) – Mafia, i Carabinieri notificano una nuova ordinanza a Roberto Spada

I Carabinieri del Gruppo di Ostia hanno eseguito un’ordinanza che applica nei confronti del 47enne Roberto Spada l’obbligo di non lasciare il comune di Roma e di recarsi in caserma due volte al giorno.  

Il provvedimento è stato emesso dalla Corte di Assise di Appello di Roma su richiesta della locale Procura Generale poiché si ritiene che le iniziali esigenze cautelari sono ancora attuali tenuto conto della elevata pericolosità sociale di Roberto Spada quale emerge, oltre che dai plurimi precedenti penali, dal suo accertato in via definitiva inserimento, quale organizzatore, nell’associazione di stampo mafioso denominata “clan Spada” (con il ruolo di organizzatore) e nell’attesa che la Corte Suprema di Cassazione si pronunci sulla rideterminazione della pena a seguito della sentenza della Corte di Assise d’Appello che lo ha condannato a 10 anni di reclusione per associazione di tipo mafioso.

Roberto Spada era stato scarcerato il 29 settembre scorso ed il suo ritorno ad Ostia era stato festeggiato con una serie di fuochi di artificio. Da subito, i Carabinieri hanno quindi intensificato i controlli e gli accertamenti nei confronti dello stesso al quale, poche settimane dopo la liberazione, è stata applicata anche la misura di prevenzione della sorveglianza speciale.

Il presente comunicato è stato redatto in aderenza a quanto indicato nel d. Lgs. 188/2021.

martedì 22 novembre 2022

Anzio e Nettuno – Il Consiglio dei Ministri scioglie i comuni per infiltrazioni mafiose


Anzio e Nettuno – Il Consiglio dei Ministri scioglie i comuni per infiltrazioni mafiose

Il Consiglio dei Ministri ha deciso di sciogliere per infiltrazioni mafiose i Comuni di Anzio e Nettuno. La decisione è stata presa a seguito dell’operazione Tritone che ha portato all’arresto di 65 persone.

Dopo l’operazione il Prefetto aveva nominato due commissioni d’accesso per entrambi i Comuni, che hanno lavorato con una proroga fino allo scorso mese di ottobre. Lo scorso 5 novembre la relazione è stata inviata agli organi competenti e ieri sera è stata presa la decisione. Le motivazioni sono attese nei prossimi giorni.

Di seguito il comunicato stampa de La Rete No bavaglio”, il “Coordinamento Antimafia Anzio e Nettuno" e” Reti di Giustizia”, promotori di una marcia per la legalità prevista per il 3 dicembre.

“Sciolte le amministrazioni comunali di Anzio e Nettuno per mafia ora tocca ai cittadini guidare il cambiamento. Il 3 dicembre in marcia per diritti, giustizia sociale, lavoro e libera informazione: questa è la vera legalità.

Nella giornata di ieri i Comuni di Anzio e Nettuno sono stati sciolti per infiltrazione mafiosa. A 9 mesi dall’operazione Tritone le indagini svolte dalle commissioni d’inchiesta hanno portato il consiglio dei ministri a prendere questa decisione. Un epilogo previsto ma non scontato e che restituisce ai cittadini la fiducia nelle istituzioni perché le mafie non sono invincibili. Il lavoro portato avanti dalle commissioni è stato costantemente seguito dalla società civile, dalla stampa e dalle associazioni che non hanno mai smesso in questi mesi di sensibilizzare sulla presenza della criminalità in questi territori, presenza ora accertata anche nei comuni e non solo nelle strade.Per Anzio e Nettuno terre di mafia oggi si apre un nuovo capitolo perché si riparte dalla legalità.

«Adesso che le Forze dell'Ordine e la Magistratura hanno fatto con impegno e serietà il loro dovere, tocca ai cittadini di Anzio e Nettuno impegnarsi in prima persona per completare l'opera e liberarci dalla cultura mafiosa diffusa nel territorio» - commenta Fabrizio Marras di Reti di Giustizia.

«Da anni denunciamo le criticità e le pressioni mafiose anche nei confronti dei comuni. Ringraziamo la Dda di Roma e i carabinieri del nucleo investigativo di Roma» - dichiara Edoardo Levantini del coordinamento antimafia Anzio e Nettuno.

«Mi auguro che la società civile possa ripartire da quanto è accaduto per sviluppare i giusti anticorpi contro i Clan. E anche se oggi è un giorno triste per queste due città oltraggiate dalla malapolitica e dalla mafia è anche un giorno di rinascita per i comuni di Anzio e Nettuno che si sono visti restituire con questa decisione la loro dignità» - conclude la giornalista Linda Di Benedetto della Rete No Bavagli. 

La Rete No bavaglio, il Coordinamento Antimafia Anzio e Nettuno e Reti di Giustizia saranno al fianco dei cittadini il prossimo 3 dicembre in una marcia per la legalità che partirà dal commissariato di Anzio fino a Nettuno in via Livatino dove è avvenuto l’ultima sparatoria per droga.”

Anna Ammanniti

 

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